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MONTEANALOGO A TORINO

Il progetto Montanalogo ha individuato una prima localizzazione per un parco di grandi dimensioni nell’area sud ovest di Torino.

Il Progetto prevede la realizzazione di un parco extra-urbano attrezzato, nel quale sono collocate delle strutture architettoniche ad impatto zero con destinazione sportiva, commerciale, residenziale e di servizio.

Il Parco è fortemente caratterizzato dalla presenza di palestre out-door per la pratica di sport di montagna, e tutte le architetture sono progettate per ospitare attività innovative (sportive immersive e commerciali tematiche) e attività tradizionali (residenziale e terziario) che rispondono a nuove forme di aggregazione sociale e di organizzazione del lavoro e ad una nuova cultura attenta alla qualità della vita e dell’ambiente.

La sua localizzazione, a ridosso di un grande centro metropolitano come Torino, e sulla direttrice che porta alle Montagne Olimpiche, lo rende un punto di incontro tra la domanda e l’offerta di “Montagna” qualificata e dei suoi valori. Un luogo che può essere frequentato tutto l’anno sia per la pratica sportiva che per tutte le attività, commerciali, educative e ludiche che possono contribuire ad un miglioramento della qualità della vita del singolo e delle collettività.

Per questa ragione si rende necessaria la presenza di un “villaggio ecologico” di nuova concezione, dove le attività residenziali sono inserite nel contesto delle altre attività tipiche del Parco e risentono di un “clima” coerente con una nuova organizzazione sociale tendente all’autosufficienza energetica da fonti rinnovabili, e alla difesa e valorizzazione dell’ambiente (gestione consapevole e integrata del ciclo dei rifiuti a partire dalla loro produzione).

In questo ambito il villaggio ecologico si integra con il tessuto urbano esistente e ne rappresenta un modello funzionale da imitare. La residenza stabile e quella temporanea (hotel e residence), legata alle attività commerciali e sportive di Monteanalogo, costituiscono un presidio consapevole del Parco extraurbano e delle sue attrazioni che devono essere vissute come patrimonio del territorio in quanto da esso fruibili liberamente e gratuitamente.

La scelta localizzativa di Monteanalogo nel Comune di Volvera, oltre alla sua accessibilità dall’area metropolitana torinese (autostrada Torino Pinerolo e la futura linea B della Metro Torinese), può traformare un problema, quello della discarica industriale della Fiat, in risorsa. Infatti, quest’ultima dovrà essere bonificata con interventi tendenti all’inertizzazione degli olii e dei grassi presenti attraverso la realizzazione di un “coperchio” impermeabile alle piogge. Le palestre (piccole colline) del Parco Monteanalogo devono essere realizzate modificando l’altimetria piatta del territorio e il progetto di bonifica può rappresentare l’occasione per realizzare un “coperchio funzionale” alle attività del Parco.
Gli edifici per lo sport e la commercializzazione di prodotti della Montagna sono collocati nell’area compresa tra i due caselli di Gerbole e Volvera dell’autostrada Torino Pinerolo e il muro di cinta della ex Pista Fiat di Rivalta, mentre le componenti residenziali e terziarie sono pensate a ridosso dell’abitato della frazione di Gerbole Zucche. Questo perché si possa generare un “effetto urbano” nell’attuale contesto edilizio che risulta molto caotico e senza punti focali.


L’edificio commerciale (la piramide A) e per i servizi sportivi, di cultura sportiva e di intrattenimento, è un elemento territoriale simbolico, visibile a grande distanza, ed in grado di rappresentare sinteticamente l’idea che informa il complesso e che è ben rappresentata dallo slogan “la montagna in città”.

Questo è il cuore di tutto l’intervento in quanto attorno a questo edificio ruotano tutte le altre componenti. Si tratta del motore economico che attrae milioni di visitatori/utenti/clienti nell’arco dell’anno e genera ritorni economici derivanti dalla vendita di prodotti/servizi accompagnati da contenuti informativi e supportati da un sistema di comunicazione innovativo (Tv + WEB + editoria multimediale e multipiattaforma).

Le altre componenti, seppure integrate alla “piramide” possono essere considerate autonomamente secondo modelli economici tradizionali (l’albergo, la residenza, gli uffici, i parcheggi). Ovviamente le caratteristiche strutturali e funzionali a “impatto zero” contribuiscono a valorizzare ulteriormente questi modelli economici trattandosi di esperienze pilota a livello nazionale.

Per quanto riguarda il Parco, questo, sebbene ospiti attrazioni di un certo valore (palestre di free-climbing, percorsi mountain bike ecc.), non deve considerarsi un parco chiuso (modello parco tematico), in quanto sarà accessibile di giorno e di notte liberamente. Solo alcune delle attrazioni saranno protette da sistemi che ne controllano l’accesso per problemi di sicurezza degli impianti e delle persone. Le revenues del Parco saranno costituite dai servizi offerti agli utenti (noleggio attrezzature, assistenza, formazione, reportistica, spogliatoio ecc.), dal biglietto per l’uso degli impianti di risalita e per l’accesso a delle particolari attrazioni come il “Parco acquatico”.




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